La legge quadro 447/95 costituisce il riferimento normativo di base per la valutazione dell’inquinamento acustico ambientale stabilendo:

  1. I principi fondamentali con riferimento alla protezione dal rumore degli individui e dell’ambiente esterno;
  2. I livelli di competenza dello Stato, delle Regioni, delle Provincie e degli Enti Locali in materia di regolamentazione, pianificazione e controllo del rumore.

LIMITI DI ACCETTABILITA’ DEL RUMORE AMBIENTALE ESTERNO

La tutela dell’ambiente esterno dagli effetti nocivi derivanti dall’esposizione al rumore deve essere realizzata, secondo la normativa vigente indicata, attraverso le seguenti azioni:

  • previsione di specifici limiti di accettabilità di rumore, in termini di valori assoluti di emissione e di immissione di eventi rumorosi nel territorio;
  • stesura di piani di zonizzazione acustica;
  • stesura di piani di risanamento acustico qualora i livelli di rumorosità ambientale superino i suddetti valori limite di immissione e/o di emissione;
  • stesura di piani di azione a breve, medio e lungo termine finalizzati a ricondurre i livelli di rumorosità ambientale a determinati valori ottimali, i cosiddetti valori di qualità.

Servizi CON FOR


VALUTAZIONE PREVISIONE DI IMPATTO ACUSTICO 

La previsione di impatto acustico è un documento tecnico richiesto e redatto in fase di progettazione dell’opera o durante l’iter amministrativo di concessione o autorizzazione, allo scopo di verificarne la compatibilità acustica con il contesto in cui l’opera stessa andrà a collocarsi. 
La previsione di impatto acustico deve consentire:
- La valutazione comparativa tra lo “stato di fatto” (scenario ante-operam: caratterizzato dall’assenza delle opere/attività descritte nel progetto) e lo “stato di progetto” (scenario post-operam: prevede la presenza delle opere/attività descritte nel progetto);
- Di distinguere la quota di rumorosità indotta dalla sola opera o attività in progetto rispetto a quella generata dalle restanti sorgenti di rumore presenti sul territorio.
La valutazione dovrà considerare tutto il territorio potenzialmente interessato dall’emissione di rumore prodotto o indotto dalla nuova opera o attività, dedicando particolare attenzione ai ricettori/aree maggiormente esposti e/o maggiormente vulnerabili.
La previsione di impatto acustico dovrà stabilire se la realizzazione della nuova opera (intesa come nuova costruzione o ampliamento di una esistente) e/o l’esercizio della nuova attività avverranno nel rispetto dei valori limite di immissione, sia assoluti che differenziali, nonché dei limiti di emissione fissati dalla normativa vigente.

VALUTAZIONE PREVISIONALE DI CLIMA ACUSTICO

Per clima acustico si intende l’insieme dei livelli di rumore, riferiti agli intervalli di tempo indicati dalla normativa vigente, che caratterizzano in modo sistematico e ripetitivo la rumorosità di una determinata area.
La valutazione di clima acustico è un documento tecnico richiesto e redatto in fase di progettazione dell’opera o durante l’iter amministrativo di concessione o autorizzazione, allo scopo di caratterizzare, dal punto di vista acustico, l’area sulla quale si prevede la realizzazione di strutture edilizie e/o di aree attrezzate per attività suscettibili di particolare tutela, valutandone la compatibilità con la situazione acustica esistente.
In altri termini, se il progetto dell’opera prevede la realizzazione di una struttura "sensibile", è necessario valutare preventivamente se l'area che dovrà ospitarla sia in grado di garantirne un'adeguata fruibilità dal punto di vista acustico.
La valutazione del clima acustico deve essere riferita a tutta l’area sulla quale sarà realizzata la nuova opera, con particolare attenzione alle posizioni in cui è prevista la presenza di ricettori sensibili.
Attraverso la valutazione di clima acustico si dovrà stabilire se il livello di rumorosità dell’area risulta idoneo alla realizzazione dell’opera ed al suo pieno utilizzo nel rispetto dei valori limite di immissione sia assoluti che differenziali, e dei limiti di emissione.

DOCUMENTAZIONE IMPATTO ACUSTICO

La valutazione di impatto acustico è rivolta principalmente a tutelare la popolazione esposta da attività rumorose, imponendo preventivamente gli accorgimenti tecnici eventualmente necessari per ridurre le emissioni sonore entro i limiti di legge; soluzione che, nella maggior parte dei casi, consente di ridurre significativamente i costi richiesti per la mitigazione nella fase di post-intervento.
Al riguardo, l'art. 8 della Legge 26 ottobre 1995, n. 447 recante “Legge quadro sull’inquinamento acustico” prevede che nell'ambito delle procedure stabilite per i progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), ovvero su richiesta dei comuni, i competenti soggetti titolari dei progetti o delle opere predispongano una documentazione di impatto acustico relativa alla realizzazione, alla modifica o al potenziamento delle seguenti opere:
-aeroporti, aviosuperfici, eliporti;
-strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali), secondo la classificazione di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992,n. 285, e successive modificazioni;
-discoteche;
-circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinario
-impianti rumorosi;
-impianti sportivi e ricreativi;
-ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.
Inoltre, le domande per il rilascio di concessioni edilizie relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, dei provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture, nonché le domande di licenza o di autorizzazione all'esercizio di attività produttive devono contenere una documentazione di previsione di impatto acustico.
La documentazione di valutazione dell'impatto acustico deve essere redatta da un tecnico competente in acustica, ai sensi dell'articolo 2, comma 6 della menzionata Legge quadro.

DETERMINAZIONE DEI REQUISITI ACUSTICI DEGLI EDIFICI

titolari dei progetti o delle opere predispongano una documentazione di impatto acustico relativa alla realizzazione, alla modifica o al potenziamento delle seguenti opere:
-aeroporti, aviosuperfici, eliporti;
-strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali), secondo la classificazione di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992,n. 285, e successive modificazioni;
-discoteche;
-circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinario
-impianti rumorosi;
-impianti sportivi e ricreativi;
-ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.
Inoltre, le domande per il rilascio di concessioni edilizie relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, dei provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture, nonché le domande di licenza o di autorizzazione all'esercizio di attività produttive devono contenere una documentazione di previsione di impatto acustico.
La documentazione di valutazione dell'impatto acustico deve essere redatta da un tecnico competente in acustica, ai sensi dell'articolo 2, comma 6 della menzionata Legge quadro.

DETERMINAZIONE DEI REQUISITI ACUSTICI DEGLI EDIFICI

Il rumore può essere causa di disturbo e di danni alla salute dei cittadini nelle più disparate situazioni e circostanze, ma il luogo dove, senza dubbio alcuno, l’insorgere di questa forma di inquinamento suscita le più diffuse e vivaci reazioni è l’ambiente domestico urbano.
A determinare il disagio acustico che affligge ormai la maggior parte delle abitazioni cittadine concorrono varie fonti: da quelle esterne (traffico veicolare di ogni genere, attività industriali e commerciali in genere, cantieri) a quelle interne all’edificio stesso (ascensori, impianti di riscaldamento, attività dei vicini), ma su queste risulta molto spesso difficoltoso e complicato intervenire per ridurre il disturbo all’origine.
Per arginare questa forma di inquinamento e rendere più confortevole la vita all’interno dell’ambiente domestico, il Legislatore, con il DPCM 5 dicembre 1997 recante “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”, ha indicato i requisiti acustici minimi delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, al fine di ridurre l'esposizione umana al rumore.
I nostri servizi consistono sia nell’affiancare le imprese costruttrici durante l’intera fase di realizzazione degli edifici (progettazione acustica, assistenza tecnica in cantiere, collaudo in opera) sia nel dare risposte ai privati cittadini che volessero verificare la rispondenza delle loro abitazioni ai dettami della normativa cogente.

DETERMINAZIONE DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEI TERRITORI COMUNALI 

La “zonizzazione acustica del territorio” consiste nella suddivisione in zone del territorio, basata sulle differenti “tipologie” di insediamenti cui dovrebbero corrispondere diversi valori di rumorosità ambientale, come stabilito dal D.P.C.M. 1 marzo 1991 e successivamente ripreso dalla Legge Quadro n° 447/95 e relativi decreti attuativi.
In termini sintetici si può affermare che gli obiettivi della zonizzazione acustica del territorio sono sostanzialmente quelli di prevenire il deterioramento delle zone non inquinate o, comunque, poco rumorose, e quello di risanare zone dove possano sussistere delle problematiche legate agli effetti nocivi della rumorosità ambientale sulla salute pubblica della popolazione.
La zonizzazione acustica del territorio rappresenta a tutti gli effetti uno strumento urbanistico, la cui funzione è quella di fornire agli amministratori (tipicamente in fase di redazione delle varianti generali dei P.R.G.C.) gli elementi necessari per valutare le scelte di gestione e di sviluppo del territorio dal punto di vista acustico, consentire la definizione di vincoli ed obblighi per l'adeguamento delle situazioni esistenti, autorizzare l'attività di nuove iniziative ed impianti, valutare e fronteggiare i problemi di inquinamento derivanti dalle sorgenti "mobili".

PERIZIE TECNICHE

Il nostro staff composto da tecnici competenti in acustica ambientale offre consulenze tecniche con lo svolgimento di misure fonometriche, disposizione di interventi di mitigazione acustica e sviluppo di piani di risanamento acustico.

CONSULENZA PER INSORONIZZAZIONE IMPIANTI

Gli impianti tecnologici costituiscono una delle principali fonti di rumore. I soggetti esposti, siano essi cittadini privati o lavoratori, vengono sottoposti ad un disturbo in grado di indurre numerosi disturbi psicofisici sull’organismo umano.
Il nostro staff di tecnici viene spesso chiamato ad affrontare simili tematiche, nell’ambito delle quali sviluppa interventi e metodi ad hoc per l’abbattimento del rumore causato da impianti, studiandone le caratteristiche di propagazione e la composizione acustica.

 

CONTATTACI PER UNA CONSULENZA GRATUITA

 

 

2018 Con For - Tutti i diritti riservati - Partita Iva 02660410602